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 Nel breve periodo tra il 1988 e il 1991 Ermano Maggini ha scritto quattordici opere, tra cui il Torso VIII, il Trio per clarinetto in La e Si-b, violoncello e pianoforte di Ermano Maggini è stato eseguito dal Trio Zemlinsky per la prima volta nel marzo 1991 – nell' anno della sua morte - presso la piccola Sala della Tonhalle di Zurigo.\\ Nel breve periodo tra il 1988 e il 1991 Ermano Maggini ha scritto quattordici opere, tra cui il Torso VIII, il Trio per clarinetto in La e Si-b, violoncello e pianoforte di Ermano Maggini è stato eseguito dal Trio Zemlinsky per la prima volta nel marzo 1991 – nell' anno della sua morte - presso la piccola Sala della Tonhalle di Zurigo.\\
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 Significativi per l'​opera di Maggini sono da una parte l'​architettura generosa ​ e dall'​altra la concentrazione espressiva. Nella produzione cameristica degli anni '70 sono già riconoscibili i vasti spazi sonori delle opere sinfoniche scritte più tardi.\\ Significativi per l'​opera di Maggini sono da una parte l'​architettura generosa ​ e dall'​altra la concentrazione espressiva. Nella produzione cameristica degli anni '70 sono già riconoscibili i vasti spazi sonori delle opere sinfoniche scritte più tardi.\\
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 Del corpo musicale fa parte anche l'​assenza di suono o la sua evanescenza nello spazio, talché Maggini ha intitolato un ciclo compositivo compiuto: torsi. Maggini considerava lo spazio in cui il suono svanisce come una parte dell'​intera creazione. è il silenzio che completa l'​opera. In termini visuali ciò significherebbe che la forma si compie solo nell'​invisibile. Ciò sembra valere anche per quest'​opera.\\ Del corpo musicale fa parte anche l'​assenza di suono o la sua evanescenza nello spazio, talché Maggini ha intitolato un ciclo compositivo compiuto: torsi. Maggini considerava lo spazio in cui il suono svanisce come una parte dell'​intera creazione. è il silenzio che completa l'​opera. In termini visuali ciò significherebbe che la forma si compie solo nell'​invisibile. Ciò sembra valere anche per quest'​opera.\\
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